ricomincio da zerostorie
Aqcciacunti -Palermo

Massimo

"A casa raramente ascolto musica. Preferisco il silenzio."

Ho fatto il ceramista per molto tempo. Era un lavoro che mi piaceva molto e che, purtroppo, per vari motivi, ho dovuto lasciare. Ad un certo punto della mia vita, io e il mio socio, ci siamo dovuti inventare qualcos'altro. L'idea di questo locale nasce dalla passione di entrambi per il vinile. Avendo già una nutrita collezione di Lp, abbiamo puntato tutto su quest'idea, l’idea di un locale dove la musica che ascolti viene fuori dal “vecchio” giradischi.

I media, già da un po', parlavano di ritorno al vinile.

In tutta Italia infatti, si iniziavano a vedere i primi mercatini dove comprare e scambiare vecchi album. Siamo stati di un tempismo inconsapevole. Uno dei motivi per cui sono rimasto a Palermo è perché da un punto di vista geografico è un posto fantastico. Ho due fratelli che hanno preferito emigrare. Molti, anche alcuni amici miei, hanno scelto questa strada. Non io, anche se Palermo, per viverci e lavorarci, è veramente una città difficile.

Un giorno, mentre ero al bancone, mi è capitato di vedere entrare il tastierista di un gruppo poco conosciuto che ascoltavo a 14 anni. Ho passato tutta la sera con lui. Mi ha autografato il loro disco e mi ha spiegato come era nato quell'album.

Il mio futuro non lo vedo roseo. Forse mi dovrò inventare qualcos'altro.

Mi sento sempre in balìa del contingente. Sarei disposto a rinunciare a tante cose per avere una vita più tranquilla, ma non rinuncerei, mai, alle mie passioni. Mi meraviglio quando vedo ragazzini che parlano di una musica oscura degli anni ‘70 e mi chiedo: “Ma come fanno a saperlo?” Come vedi, la collezione non è chiusa sotto vetro. Chiunque può guardare, toccare, decidere di mettere un disco.

 

Fischietta con Massimo

 

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