La passione di Antonella - Aqcciacunti - Storie di Palermo

Antonella

"Se non c'è passione diventa un fatto meccanico"

Sono una donna che è riuscita ancora oggi a mantenere un equilibrio tra testa, pancia e cuore. Ci sono stati, e ci sono ancora, momenti in cui prevale l'una o l'altra, e capita anche di fare delle "cazzate". Serenità non vuol dire necessariamente essere contenti di quello che si sta facendo o che si sta vivendo. Sono serena quando faccio le cose con consapevolezza, impegnandomi e partecipando attivamente.

Durante l'adolescenza ero iscritta al PCI.

Ho iniziato a fare politica a Borgo Nuovo. Lì ho imparato a conoscere un'altra realtà, entrando in contatto con quella Palermo fatta di persone che non vivevano una condizione privilegiata come poteva essere la mia. Della mia infanzia ricordo le grida dei venditori ambulanti. I carretti passavano sotto casa e io che ero una bambina, affacciandomi al balcone, sentivo quelli che per me, non capendone il senso, erano suoni o rumori.  Sebbene estraneo alla mia comprensione, era, però, un suono che mi piaceva e accompagnava le mie mattinate di gioco.

In tutto quello che ho fatto c'è stata sempre una grande passione.

L'impegno viene per la passione. Sia esso, ideale, civile o affettivo, se non c'è passione  diventa un fatto meccanico. Durante la giornata sono riuscita a ritagliarmi solo due pezzetti di vita esclusivamente miei: la mattina, quando mi sveglio, faccio la doccia e mi trucco; e poi la sera, quando torno a casa, preparo una tazza di tè e accendo la tv.

Il mio futuro lo vedo "corto".

Avere fatto 60 anni è un po' traumatico. Oscillo tra il desiderio di una serena vecchiaia, dedicando ogni momento ai miei interessi privati, e il desiderio di movimento e di un rinnovato impegno. Per come sono fatta, direi che propendo per il secondo. Il mio posto preferito a Palermo è i "Danisinni". Per me è il posto dell'anima. Un luogo che trovo toccante e che continua ad emozionarmi. Arrivai per la prima volta ai Danisinni per caso. Ero studentessa universitaria. Mi ero persa e ricordo di aver detto: “Che posto incredibile!”. Sono rimasta veramente affascinata da questo posto misterioso e strano.

Mi meraviglia quello che in questi anni di società buia, triste e regressiva, le persone sono riuscite a fare.

Se solo in questi anni la politica avesse avuto la capacità di leggere la realtà, anzichè distaccarsene… tutto sarebbe stato diverso. Sulla "terraferma" sono successe tante cose. Nessuno ha mai considerato tutti quei movimenti nati spontaneamente con la voglia di cambiare il corso delle cose, una ricchezza e una risorsa preziosa.  Nessuno ha avuto l'intelligenza di ascoltare quei "rumori" e di usarli.

Avrei voluto fare l'artista o la musicista. Cuba è il mio posto del cuore. Il mio consiglio è di vivere la vita pienamente, con passione, con intensità, senza tirarsi indietro.

 

Ascolta Antonella nel suo ambiente


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