Non avevo mai perso la testa, con lui è successo - Storie Aqcciacunti - Palermo

Gianni

"Siamo noi a decidere del nostro destino"

L'ho conosciuto su Instagram. Si sta laureando in ingegneria gestionale ed ha 25 anni. Fino ad ora non avevo mai perso la testa. Con lui è successo. Mamma lo ha conosciuto ed è felicissima.

Mi piace raccontare la nostra storia attraverso l'immagine di un calabrone.

Se ci pensi la struttura di questo insetto è cosi goffa e impacciata che non sembra fatta per volare. Per noi è la stessa cosa. Io e lui siamo due mondi diversi eppure stiamo insieme, già da 4 mesi, nonostante la distanza e le difficoltà del caso. Non credo nella fortuna, se per fortuna si intende qualcosa o qualcuno a noi superiore che guida e gestisce anche in minima parte quello che facciamo.

Il mio ricordo più caro è la passeggiata, quotidiana, con mio nonno.

La mia prima macchina fu un suo regalo. Ogni pomeriggio andavamo a spasso. Io guidavo lui seduto a fianco. Facevamo il giro del suo pezzo di terra. Fino all'età di novantaquattro anni continuava a fare progetti per l'anno successivo. Di mia nonna, ricordo bene la sua voce. Avendo un problema alle corde vocali quando parlava sembrava che urlasse. Mi sentivo rimproverarto anche quando mi faceva un complimento.

Casa mia è l'unico posto dove riesco a stare sereno.

Fino a quando non torno a casa, la giornata non può dirsi conclusa. In questi anni ho imparato l'importanza della sincerità. La gente mente per paura di svelarsi. Sogno di morire con la persona che amo. Voglio morire quando sarò del tutto certo di non poter avere o non poter volere qualcosa di meglio. Preferisco questo alla monotonia dell'abitudine.

 

Cusciuliando in via Maqueda


 

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