Michele

"Sono talmente coperto che forse l'unica cosa visibile sono la faccia e le mani"

Truccandomi come drag, l’obiettivo è essere visti da lontano. Ho passato tanti anni a fare delle prove per capire cosa mi sta bene. Ognuno sperimenta per conto proprio, in base alle proprie caratteristiche. Io ho 32 anni. Sono sempre stata una persona molto creativa. La prima cosa che ho fatto da bambino è disegnare. Dico sempre che sono stato educato al 50% dalla mia famiglia e al 50% dalla televisione. Sono scappato dall'università. Da adolescente ero un divoratore di fumetti, riviste e videogiochi. Anche i personaggi che faccio, come drag, sono legatissimi al mondo dei fumetti. L'elemento comune sono io che l'interpreto, pur vedendomi con la mia forma fisica e con i miei limiti.

La faccia tosta non mi manca.

Questo credo possa essere un buon messaggio. Mi auguro che la gente, quando viene a vedere i miei spettacoli, si diverta e gli passi per la testa:“Talè! Ma se quella pazza fa questa cosa, chi mi vieta di sperimentarmi?”. La barba è un accessorio. Da un lato mi distingue, dall'altro manda messaggi di scontro al binarismo di genere. Mi considero molto "cazzone" ma, probabilmente, perchè non voglio ancora espormi totalmente. Ancora, non ho capito bene come dire determinate cose.

La maschera è fondamentale.

A volte mi capita di parlare in terza persona del mio personaggio “la Mik”. La Mik è un megafono. In questi anni ho scoperto di me stesso che devo rispolverare un po' il mio direttore d'orchestra interno. Se io sono soltanto in balìa di me stesso è finita. Ho bisogno di avere sempre una voce interiore che mi dice: “Hai fatto veramente il massimo?”. Truccato, da drag, ci giro anche per strada, quando ho le serate. Perchè io non ho paura. E' importante dirlo. Io non ho paura della mia città. Io non ho paura di fare questa cosa. La mia preoccupazione è solo far bene e far divertire chi viene agli spettacoli.

Mentre mi trucco, i pensieri sono legati a quello che sto facendo.

Alla fine quello che non si vede quasi per niente è la mia pelle. Sono talmente coperto che forse l'unica cosa visibile sono la faccia e, forse, le mani. Quello che non si vede quasi mai è quello che c'è sotto. "Il futuro… che paura che mi fa!" Sono alla ricerca di un oblìo. Probabilmente mi voglio liberare da me stesso, da questa presenza così ingombrante. Adesso mi sono preso una pausa dalla drag. Ultimamente facevo drag di "merda", senza pensarci, senza anima. Ero io che andavo e timbravo il cartellino. Adesso faccio un corso per truccatore. E' una boccata d'aria nuova. Non mi capitava da tanto tempo. Mi sveglio alle sei e trenta del mattino e mi sveglio “priato”.

Mi meraviglia quando la gente è gentile e carina, senza che io sia la Mik. Sono fortemente insicuro e ci sono dei momenti in cui dico: “Talè! Allora poi cosi schifo non faccio!”… e mi meraviglio.

 

Ascoltiamo Michele


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